One moment.
Finding a story worth your time.
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Acting
Il suo nome suona sconosciuto a molti, eppure poco più di vent’anni fa il Lupin nostrano è stato in grado di svaligiare uno dei luoghi più inespugnabili al mondo senza far suonare alcun allarme né lasciare traccia del suo passaggio. A riprova che il delitto perfetto è un’invenzione letteraria, però, alla fine è stato incastrato – tradito da una fetta di salame in un panino – e assicurato alla giustizia. Condannato a 10 anni, ha pagato il suo debito con la società e ha raccolto in un libro (Rubare l’impossibile, Rizzoli) la sua incredibile storia, che è diventata anche una serie tv. Palermitano classe ’52, figlio di un mezzadro e una casalinga, cresciuto nel mito del bandito Giuliano, Notarbartolo scopre sin da piccolo di possedere una memoria eidetica, ossia la capacità naturale di visualizzare mentalmente le immagini dopo averle viste solo per pochi istanti, con grande precisione e nitidezza. “Questa mia caratteristica – spiega – mi ha portato a sviluppare una sorta di ‘decalogo’ di regole che hanno sempre governato le scelte della mia vita. Ad esempio, ho imparato che non esiste un punto di vista oggettivo, una linea che demarca le cose giuste da quelle sbagliate, senza però mai mentire a sé stessi. Ho coltivato l’arte della pazienza e della disciplina, ho capito quanto fosse importante affiancare l’ambizione alla conoscenza e mi sono imposto di mantenere sempre la parola data”.
Film e serie della raccolta