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Acting
Ali Ammar, meglio conosciuto come Ali la Pointe, nacque il 14 maggio 1930 a Miliana, in Algeria, all'epoca sotto il dominio coloniale francese. Figura emblematica della Guerra d'Indipendenza algerina, rimane uno dei simboli più significativi della lotta urbana condotta dal Fronte di Liberazione Nazionale durante la Battaglia di Algeri. Nato in una famiglia modesta, Ali Ammar crebbe in una società profondamente segnata dalle disuguaglianze coloniali. Fin da giovanissimo conobbe la povertà e abbandonò presto la scuola. La sua adolescenza fu segnata da una vita difficile nei quartieri operai di Algeri, in particolare nella Casbah, dove frequentava ambienti emarginati e si guadagnava da vivere con piccoli crimini. Questa esistenza lo portò a diversi periodi di detenzione. Fu durante la sua prigionia che prese coscienza della situazione politica in Algeria e abbracciò le idee nazionaliste. Il carcere divenne per lui un luogo di trasformazione ideologica e personale. Una volta rilasciato, si unì al Fronte di Liberazione Nazionale (FLN), un'organizzazione creata nel 1954 per condurre la lotta armata contro la presenza francese. Grazie alla sua conoscenza delle strade della Casbah e al suo temperamento determinato, divenne rapidamente un membro attivo delle reti clandestine del FLN ad Algeri. Sotto la guida di Yacef Saâdi, partecipò all'organizzazione di operazioni di resistenza nella capitale. Durante la battaglia di Algeri, tra il 1956 e il 1957, Ali la Pointe svolse un ruolo centrale nelle azioni di guerriglia urbana contro le forze francesi. Fu braccato intensamente dai paracadutisti francesi, in particolare da quelli guidati da Jacques Massu. Ali la Pointe divenne gradualmente una figura della resistenza popolare. Il suo totale impegno nella lotta per l'indipendenza e il suo rifiuto di arrendersi contribuirono a forgiare la sua leggenda. L'8 ottobre 1957, le forze francesi individuarono il suo nascondiglio nella Casbah di Algeri. Rifiutandosi di arrendersi, rimase barricato nella casa con alcuni compagni, tra cui Hassiba Ben Bouali, Mahmoud Bouhamidi e un bambino soprannominato Piccolo Omar. L'esercito francese fece saltare in aria l'edificio, uccidendoli. Questa drammatica scomparsa lasciò un segno profondo e divenne un momento cruciale nella memoria collettiva della guerra d'Algeria. Dopo l'indipendenza dell'Algeria nel 1962, Ali la Pointe fu elevato al rango di martire nazionale. La sua vita, un intreccio di emarginazione sociale, risveglio politico e impegno rivoluzionario, incarna per molti la radicalizzazione di una parte della gioventù algerina sotto il dominio coloniale. La sua storia ottenne riconoscimento internazionale grazie al film di Gillo Pontecorvo del 1966, La battaglia di Algeri, in cui interpreta un ruolo centrale. Questo film contribuì a diffondere la sua storia ben oltre i confini dell'Algeria e rimane un punto di riferimento del cinema politico e storico.
Film e serie della raccolta